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2011 Agosto 9-30 Tour dell'Europa EST: Austria, Slovacchia, Polonia, Ucraina, Transnistria, Moldavia, Romania e Croazia


AUSTRIA E SLOVACCHIA

TAPPE:HOCHOSTERWITZ-BRATISLAVA-BANSKA STAVNICA-HRONSEK-VLKOLINEC-SVATY KRIZ-PRIBYLINA-MONTI TATRA

 

Finalmente si parte!! Entusiasmo e curiosità ci avvolge.La paura di affrontare questo lunghissimo viaggio è minima grazie alle tante esperienze passate. Arriviamo in Austria dove tra le montagne sovrasta imponente il castello di Hochosterwitz. Poi è un tutto susseguirsi di dolci curve immerse in un panorama molto verde e rilassante fino alla capitale della Slovacchia, Bratislava. Una giornata a Bratislava si riesce a visitarla tutta con il suo castello bianco che dalla collina domina la città e si vede il grande fiume Danubio.

Il centro storico è davvero carino! Ci siamo fermati per cena gustando le specialità accompagnata da ottima birra.

Su un altra collina la grande piazza "Slavin" con il suo monumento in memoria dei caduti sovietici ci colpisce particolarmente.

Dopo una notte a Bratislava riprendiamo a viaggiare per attraversare e visitare la storica regione delle chiese ortodosse in legno. Queste chiese, patrimonio dell'UNESCO, ci ammaliano per le sue forme e caratteristiche davvero uniche! Inoltre visitiamo dei piccoli villaggi (vklolinec e pryblina) totalmente fatti di legno circondati da pecore e mucche. Sembra di essere ritornati nel medioevo!Durante il viaggio facciamo una pausa nella cittadina di Banska Stiavnica davvero carina con la sua superba statua d'oro che domina la piazza.Si avviciniamo sempre di piu al confine polacco e quindi alla catena montuosa del Tatra: si fa sempre piu freddo e un po di pioggia ci bagna.Una sosta per il vov caldo è d'obbligo. Lungo le montagne viene messa a dura prova la nostra resistenza al freddo tipico delle alture ma non molliamo perchè vogliamo arrivare in Polonia prima del buio.

 

 

 

 


POLONIA

TAPPE:CRACOVIA-OSWIECIM-WIELICZKA-CZESTOCHOWA-DANZICA-SOPOT-MALBORK-LEBA(SLOWINSKI)-HEL-MIKOLAJKI(SNIARDWY)-ZAMOSC

 

Entrati in territorio polacco iniziano grandi curve in discesa e il freddo si fa sentire sempre di meno. Arriviamo a Cracovia la sera e stremati prenotiamo due ostelli. Nella città "reale" ci fermiamo per tre notti.

L'indomani andiamo subito a visitare i campi di concentramento piu famosi e tristi d'europa: Auschwitz e Birkenau. Dei brividi che ci corrono lungo la schiena vedendo l'enorme quantità di resti come i capelli,il vestiario e altri oggetti appartenuti dai prigionieri. Visitando i lager e i crematori ci rendiamo conto di quanto è stata grande la pazzia dei nazisti. Il binario che trasportava i prigionieri è davvero inquietante e allo stesso tempo bello da vedere, passando sotto la torre di controllo.

Verso sera visitiamo Cracovia: è una bellissima città con la piazza medioevale piu grande d'europa! L'imponente basilica di Santa Maria ,dove il papa Giovanni Paolo fu arcivescovo, domina il centro storico.

La notte cracoviese è piuttosto accesa: locali con musica live, discopub e ristoranti tipici abbondano tra le vie storiche.

Ceniamo in un ristorante tipico per poi concludere la notte in due locali sotteranei con musica molto carini e nella "casa della birra"!

Il giorno seguente visitiamo le famose miniere di sale di Wieliczka tra le piu antiche del mondo. Arriviamo fino alla profondità di oltre 300 metri attraverso cunicoli e scale. Le opere di sale fatte dai miniatori sono strabilianti:stupendi sono la cappella e i disegni scolpiti nella roccia salina!

In serata concludiamo la visita a Cracovia visitanto l'interno della basilica: la ricchezza di opere e la vivacità dei colori ammaliano i nostri occhi.

E' il momento di spostarsi verso il nord della Polonia.

Una sosta è d'obbligo al santuario della vergine nera di Czestochowa. Ci sono migliaia di fedeli accorsi da ogni dove, la visita da vicino della madonna nera ci emoziona non poco!

Riprendiamo il viaggio per Danzica, la città d'arte del nord, dove poi ci fermiamo per tre notti.

Una breve pioggia ci sorprende. Lungo il viaggio cè tanta campagna ai lati della strada infatti la Polonia è uno stato prevelentemente agricolo.

Il giorno seguente visitiamo il piu grande castello del mondo costruito in mattoni a Malbork. Cè un atmosfera medioevale dove persone travestite e bancarelle alliettano il turista. Ci troviamo in una bella zona costeggiata dal fiume.

Danzica merita di essere visitata: il suo centro storico in stile tipico del nord è stupendo e il porto con la sua antica gru sul fiume è davvero bello da guardare dal ponte che attraversa la Motlawa!

Ci sono moltissime bancarelle di prodotti tipici con i suoi odori e non possiamo farne a meno di non assaggiare qualche pietanza tipica!

La sera andiamo nella vicina Sopot e scopriamo che il lungomare è un grande concentrato di divertimento e vivacità! Vi sono moltissimi locali con la musica e tanti artisti di strada riuniscono folle di curiosi!

L'ultimo giorno nel nord ci rechiamo nel deserto "Slowoinsky" che è il piu grande d'europa con le sua alte dune.

Ci sono 5 km che separano il deserto dal parcheggio della moto: gli unici modi per arrivarci è a piedi o noleggiando la bici. Optiamo per la seconda e piu veloce scelta.

Giunti tra le dune piu alte, una sensazione di libertà e di gioia ci assale: è bellissimo vedere questa immensità di sabbia bianca che si perde nell'orizzonte! Madre natura ha fatto un superbo regalo alla terra! Le temperature non sono alte e cè vento.

Ci incamminiamo per arrivare nel gelido mar Baltico. La spiaggia è lunghissima. Ci bagniamo i piedi nonstante l'acqua fredda, era il minimo da fare dopo il lungo viaggio fatto finora! Questa terra di leggende e vichinghi ci rapiscono, è tutto cosi bello!

Ci dobbiamo avvicinare all'Ucraina e per farlo scegliamo un percorso piu lungo e tosto (850 km) ma piu bello da percorrere infatti attraversiamo la Masuria che è la regione dei laghi e sostiamo a Mikolajki che è un bel paesino bagnato dal lago piu grande della Polonia.

Verso sera arriviamo stanchi ma felici nella bella cittadina di Zamosc dove siamo ospiti di una simpaticissima giovane coppia, nostri amici.

Finalmente grazie a loro mettiamo a posto la targa della moto di Max che si era staccata a cause ignote.(sicuro max??!).

Poi la coppia ci porta orgogliosamente a visitare il centro storico che a sorpresa ci si presenta davvero carino!

Concludiamo la serata in modo davvero inaspettato: la coppia in apparenza tranquilla si presenta in tutto il suo stile e tradizione che vuole che i polacchi siano formidabili avventori di vodka!

Essendo ospiti, secondo loro era d'obbligo bere la vodka. Tra lunghi scambi di cultura e risate e insistenze facciamo fuori due buonissime bottiglie di vodka! Siamo belli sbronzi ed è un problema perchè la mattina seguente ci dobbiamo svegliare per fare un lungo viaggio fino a Kiev.

La mattina è dura svegliare Max.

Poi tra calorosi abbracci ringraziamo per la grande cordialità i nostri amici e partiamo alla volta dell'Ucraina!

 

P.S. dal primo giorno di viaggio sia a pranzo che a cena non beviamo altro che solo birra...è cosi buona!!! 

 

 

 

 

 

 

 


UCRAINA

TAPPE:KIEV-ODESSA

 

Siamo partiti alla volta dell'Ucraina in ritardo rispetto alla tabella di marcia dovuto ai fumi dell'alcool!

Appena giunti al confine ucraino si nota subito l'EST piu puro: la gente ci guarda stranita con le nostre moto e i militari della dogana ci accerchiano osservandoci piu volte. Evidentemente le moto qua ne passano davvero poche!

Questa nazione è enorme, sembra di essere in america con la pianura che si perde nell'orizzonte, le nuvole gigantesche senza fine e le strade enormi senza una curva. Le poche macchine e camion che passano per la maggior parte risalgono agli anni '80. Qua e là scorgiamo piccoli villaggi di contadini molto poveri che si spostano solo con carri trainati dai cavalli.

La tranquillità totale viene interrotta bruscamente da un poliziotto che ci indica un cartello stradale incomprensibile e pretende una penale da pagare sottoforma di "pedaggio" per percorrere quella strada diretta per Kiev. Dopo un piccolo scambio di parole incomprensibili riusciamo ad avere uno sconto sulla penale e allibiti proseguiamo per la lunga monotona strada che si perde nella prateria. Non era che l'inizio della disavventura...

Mai avremmo pensato che quei 400 assolati km fino a Kiev km sarebbero diventati un odissea! 

Poco piu avanti ci ferma la polizia stradale che ci spiega attraverso un disegno( l'inglese in Ucraina è parlato pochissimo!)che abbiamo superato la velocità max di 60 km/h! Ma è inaudito, in quella strada enorme e dritta senza fine a quella velocità si rischia solo di addormentarsi! Ci obbligavano a compilare un verbale in cirillico completamente incomprensibile, impossibilitati a compilarlo(non potevano avere anche un verbale in alfabeto latino?!) contrattiamo la multa da pagare e otteniamo uno sconto.

Poi a metà strada l'apocalisse: lavori in corso per il rifacimento della strada e costretti a fare 50 km in quasi 2 ore in una deviazione d'altri tempi! Tanta sabbia,polvere,buche mettono a durissima prova la nostra guida.

E' notte fonda e stremati ci fermiamo in un ostello poco prima di Kiev.

L'indomani finalmente siamo a Kiev: ci si presenta caotica ed incomprensibile con tutte le sue insegne in cirillico. Ci mettiamo tutta la mattinata per cercare un hotel economico.

I monumenti e le chiese della capitale sono scintillanti e maestosi: le cattedrali bizantine e i monasteri ortododossi del "Lavra" presentano bellissime cupole dal color oro. La grande piazza dell'indipendenza è dominata da un'imponente monumento della libertà.

Il monumento alla madrepatria è enorme, al suo cospetto sembriamo formiche!

L'emozione piu bella è stato quello di essere riusciti ad entrare nel mitico stadio della finale degli europei 2012! Ma non è stato facile infatti il guardiano scorbutico non ne voleva sapere. Ma dei giovani ragazzi di una squadra di calcio ammaliati dalle nostre moto, dopo uno scambio di battute e foto varie, sono riusiciti ad ammansire il guardiano.

Il nuovissimo Olimpisky Stadium è davvero suggestivo! Ci sentiamo orgogliosi perchè siamo i primi italiani in assoluto a mettere piede nello stadio prima degli europei!

Ci si sposta verso l'Ucraina sud, nella vivace Odessa bagnata dal Mar Nero.

Finalmente ci si rilassa al mare dopo tanti giorni faticosi. L'acqua è fredda ma si sta bene nella spiaggia e ci prendiamo un bel sole.

Scopriamo che la vita notturna di Odessa nel lungomare "Arkadia" è fuori di misura! Tantissime discoteche,night club,pub e ristoranti assediano ogni spazio a suon di musica altissima! 

Compriamo del vino insieme ad un po di affettato da mangiare in una panchina.

Al primo sorso di vino,all'improvviso interviene un poliziotto arrabbiato che ci porta all'ufficio. E' proibito bere alcolici in giro ed ecco un'altra multa in arrivo! Di nuovo contrattiamo con un inglese stentato da ambo le parti e proclamando il fatto che siamo all'oscuro di questa legge, otteniamo uno sconto e ovviamente senza nessun verbale! Tutti soldi che finiscono nelle tasche in barba allo stato!

Dopo questo incoveniente andiamo in discoteca e mai scelta fu piu azzeccata! L'ottima musica molto alta accompagnata da ballerine e persone mascherate in modo stravagante ci fanno divertire molto!

Odessa è famosa per l'imponente scalinata di Potemkin dove vi hanno fatto moltissimi film sulla seconda guerra mondiale e ripreso grottescamente anche da Fantozzi.

La città è anche attraversata dal quarto fiume piu grande d'Europa, il Dnepr.

Dopo 4 giorni nelle due principali città ucraine è ora di andare in Moldavia passando per Tiraspol.

Ignari verso il buco nero d'Europa.

 

 

 

 


TRANSNISTRIA E MOLDAVIA

TAPPE:BENDER(TIRASPOL)-CHISINAU

 

Arriviamo al confine ma con grande sorpresa vediamo che la bandiera non è moldava ma ha un color rosso e verde con il fascio e martello tipico dell'ex Unione Sovietica! 

Inizia il calvario, mai avremmo dovuto passare in questo buco totalmente corrotto!

Un ufficiale ci invita nel suo ufficio e scopriamo che siamo nella regione autonoma della Transnistria e non è riconosciuta a livello internazionale. L'ufficiale ci avvisa che è un problema attraversare questa regione, ci vuole un visto speciale autorizzato dalla Russia ma se paghiamo una "tassa sottobanco" ci farà passare e accettiamo. 20 € a testa vanno a finire nel suo berretto militare!

Poi passiamo nell'ufficio di fianco dove dobbiamo compilare una dichiarazione di 2 pagine ed essere sottoposti ad un piccolo interrogatorio dove ci hanno chiesto addirittura se portavamo le armi!

Per poco poi non sequestravano la macchina fotografica di Max dopo aver fatto un'innoqua foto alla bandiera della dogana.

Dopo un'odissea di 3 ore finalmente superiamo i severissimi controlli.

In questo paese di gente poverissima e governata solo da pochi ricchi, ci perdiamo e chiediamo informazioni per Chisinau ad una postazione di polizia che si trovava nell'altro lato della strada.

Neanche il tempo di aprire la mappa stradale quando un poliziotto arrabbiato ci dice che dobbiamo pagare una grossa multa! Meravigliati non capiamo.

Poi apprendiamo attraverso disegni in un foglietto che per recarsi da loro abbiamo superato la striscia bianca della strada.

Allibiti protestiamo e imploriamo ma non cè niente da fare con questi comunisti dagli occhi di ghiaccio e zero comprensione.

La multa è di 300 dollari e Max viene accompagnato al piu vicino bancomat da una macchina che è tutto fuorchè della polizia! Ovviamente zero verbali e i soldi che finiscono nelle tasche dei poliziotti che poi dopo aver gustato una Winston di Pier ci lasciano andare soddisfatti.

Lungo la strada incontriamo carri armati e tanti militari russi,ucraini e moldavi. In questa regione la guerra è finita solo nel 2005 ma cè ancora un po di instabilità quindi cè poca libertà di movimento nelle strade.

Finalmente stremati arriviamo al confine della Moldavia dove i doganieri ci trattano bene e maledicono la Transnistria spiegandoci che li vive la mafia russa e cè il mercato nero delle armi (solo piu tardi scopriamo che furono venduti armi ad Al Queda!) 

Arrviamo nella capitale Chisinau e veniamo accolti da una famiglia di nostra conoscenza: sono davvero cordiali e gentili!

Ci offrono una cena al ristorante e ci guidano alla scoperta di Chisinau.

Chisinau offre poco a livello turistico e culturale ma è famosa per la birra e il vino.

Il giorno dopo la gentilissima famiglia ci prepara dei panini da mangiare durante il viaggio verso la Romania.

Calorosi abbracci e ringraziamenti e poi si parte in mattinata: dobbiamo arrivare prima di sera nella regione rumena di Suceava.

 


ROMANIA

TAPPE:SUCEAVA-SUCEVITA-MOLDOVITA-VORONET-MARAMURES(BORSA,SAPANTA,SIGHETU,IEUD,BARSANA,DESESTI)-CLUJ NAPOCA-SIGHISOARA-BRASOV-SINAIA-BRAN-TRANSFAGARASAN(VIDRARU)-SIBIU-HUNEDOARA

 

Giunti in Romania soggiorniamo 2 notti in un ostello a Suceava nella Bucovina, regione mistica costellata di monasteri facenti parte dell'UNESCO.

Lungo la strada vediamo diversi carri trainati dai cavalli che trasportano i prodotti della terra.

Poi ci spostiamo nella terra del Maramures famosa per le chiese di legno uniche nel suo genere: tra stradine attraverso le foreste ci lasciamo ammaliare da queste belle attrazioni storiche. Decidiamo di fare un salto a Sighetu famosa per il triste carcere delle torture verso i politici locali da parte dei comunisti sovietici.

Alla sera tardi arriviamo stremati nella grande Cluj dove ci ospita una gentile famiglia sorda che ha lavorato a Ferrara.

Dopo aver visitato lo stadio locale e salutato i nostri cordiali amici ci avviamo nella misteriosa Sighisoara dove è nato Vlad il vampiro. La città medioevale è molto carina.

Poi ci avviamo a Brasov dove dormiremo 3 notti, la città è comoda per un tour motociclistico di grande interesse naturalistico e storico.

Nel centro di Brasov in un bel pub mangiamo tantissima buona carne!(500 gr di costarelle ecc a persona con birra a soli 10 euro a testa!!)

Nella regione di Brasov a Sinaia visitiamo il castello di Peles, forse tra i piu belli che abbiamo mai visitato! Non poteva mancare Bran, dove cè il leggendario castello del vampiro ambientato in diversi film dell'horror!

Il gran giro non può completarsi senza la famosa e bella Transfagarasan che porta a 2000 m d'altezza! L'inizio procede male: il manto stradale è pessimo e ci tocca lavorare doppio per non rovinare le moto, poi per fortuna dopo quasi metà tragitto all'improvviso l'asfalto diventa stupendo ed è una goduria guidare!

Arrivati in cima troviamo un paesaggio sublime che ci emoziona con un bel rifugio sul lago, il verde infinito, non si spiega, bisogna vederlo con gli occhi!

Dalla cima rimaniamo a bocca aperta osservando verso in basso le infinite curve che ci attendono per la discesa! WOW!

Calcoliamo male i tempi di percorrenza e i km infatti con fatica e infreddoliti ritorniamo a Brasov a tarda notte. Ma siamo soddisfatti nonostante ciò perchè è stata una giornata molto emozionante!!

L'indomani facciamo tappa a Sibiu per fare colazione, iniziamo il viaggio verso l'Ungheria e poi Croazia.

Da notare che è dal primo giorno di viaggio che andiamo avanti tutti i giorni a suon di birre cosi buone!! Bisogna recuperare alla grande!

Ultima tappa rumena: Hunedoara. Famosa cittadina per l'imponente castello di Corvino. A parte il castello in questa cittadina vi troviamo una povertà e trascuratezza che imbruttisce la zona.

Dinanzi al sole che picchia forte decidiamo di fare una cosa pazza mai provata prima: un unico viaggio di 1300 km ed arrivare direttamente al mare croato passando per l'Ungheria! Ci mancava il mare e il relax da spiaggia! Detto e fatto si inizia questa nuova avventura massacrante ma allo stesso tempo eccitante!

 

 

 

 

 

 

 


UNGHERIA E CROAZIA

TAPPE:BAJA-OPATIJA-LOVRAN-MEDVEJA

 

Giungiamo al confine ungherese verso il tramonto e lontano si intravedono nuvoloni preoccupanti. La strada che ci porta in Croazia è quasi sempre dritta e qua e là vi ci sono sporadici paesini sperduti, prevale la natura.

Riusciamo appena in tempo a fare benzina in quanto poi dalle 20 non è piu possibile farla neanche self-service, qua non esiste. Si guasta il tappo del serbatoio della moto di Pier, non si chiude piu a chiave.

Ci fermiamo per cenare a Baja nel piccolo centro storico.

Verso le 23 riprendiamo il viaggio quando paurosi lampi illuminano il cielo facendoci spaventare non poco.

Per fortuna la pioggia non dura molto e ci ripariamo sotto un cavalcavia nel bel mezzo del nulla nel silenzio dela notte, roba da horror!!

Appena superato il confine siamo travolti dalla stanchezza e ci fermi inun tendone di un bar chiuso in mezzo alle montagne. è freddo e ci ripariamo con quanti piu vestiti possiamo. Dopo 2 ore di sonno scomodi riprendiamo il viaggio. 

Stanchi e infreddoliti non molliamo e superiamo le montagne croate.

Non ci pare vero verso mezzogiorno vediamo finalmente il mare croato e l'entusiasmo ci ritorna a prevalere!!

Dopo aver trovato una casa-vacanze economico ci abbandoniamo per 2 giorni nel totale relax del mare turchese e mangiate di pesce!

Non ci par vero di aver affrontato 1300 km tutto in una volta...è stato molto duro ma ora possiamo esserne orgogliosi!

L'ultimo giorno prima di tornare in Italia ripensiamo a tutto questo immenso giro e ne siamo davvero orogliosissimi di essere riusciti a fare tutto!!!

 

TOTALE KM: 9300